Sindromi a lunga latenza - a cura di Igmar Spada

SINDROME FALLOIDEA

PERIODO DI LATENZA : lungo periodo di latenza (da 6 fino a 48 ore).

SINTOMATOLOGIA: disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito alimentare, poi biliare, diarrea coleriforme, disidratazione con conseguente ipotensione, sete intensa e dolori addominali. Segue, di solito, una fase di apparente miglioramento alla quale fa seguito insufficienza epatica acuta con comparsa di ittero, coagulopatia e grave disidratazione con conseguente insufficienza renale funzionale, sopore, coma e possibile decesso.

PROGNOSI: se non trattata tempestivamente può avere esito mortale e comunque può necessitare, per la sopravvivenza, il trapianto di fegato.

SPECIE RESPONSABILI: Amanita phalloides (anche nella sua varietà alba), Amanita verna, Amanita virosa, Galerina marginata, Lepiota brunneoincarnata, Lepiota helveola.
Sono comunque sospette tutte le lepiote di piccola taglia.

TOSSINA RESPONSABILE: sono delle amatossine e in particolar modo l'alfa-amatossina la cui dose letale è di 0,1 mg/kg per cui 20-50 gr di Amanita phalloides o 100 gr di Lepiota bruneoincarnata o di Galerina marginata possono essere letali per l'uomo.


SINDROME ORELLANICA

PERIODO DI LATENZA: lunga latenza (4-48 ore fino a 20 gg).

SINTOMATOLOGIA :
• 1° fase (non sempre presente) con disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito alimentare, diarrea e dolori epigastrici con conseguente disidratazione, ipotensione e sete intensa.
• 2° fase silente di 3-4-20 gg
• 3° fase con dolori lombari, sete intensa, crampi, tutti sintomi di insufficienza renale acuta per distruzione delle cellule renali con conseguente possibile decesso o necessità di dialisi permanente o trapianto di rene.

PROGNOSI: l'avvelenamento può essere mortale, in alternativa si può arrivare alla dialisi permanente o al trapianto di rene.

SPECIE RESPONSABILI: Cortinarius orellanus e Cortinarius speciosissimus sin. orellanoides sin. rubellus.

TOSSINA RESPONSABILE : orellanina .

Bastano 40-50 gr di fungo fresco per essere fatali ad un uomo di 70 kg.

Altri cortinari contengono orellanina ma non sono importanti da un punto di vista epidemiologico.

N.B.: esistono negli animali (ratti 20-30%), uomo compreso, che risultano resistenti (probabile fenomeno genetico) anche a dosaggi elevati di orellanina.


SINDROME NEFROTOSSICA

SINDROME NEFROTOSSICA DA CORTINARIUS

PERIODO DI LATENZA: lunga latenza 12 ore-3 gg

SINTOMATOLOGIA: dopo 12 ore-3 gg sintomi gastroenterici in dipendenza dal quantitativo di fungo ingerito. Nei casi gravi dopo una pausa di remissione si osservano segni di grave insufficienza renale con dolori lombari con sintomi neurologici fino ad arrivare a un coma uremico.

PROGNOSI: assolutamente favorevole, se trattata.

SPECIE RESPONSABILI: Cortinarius splendens, Cortinarius limonius e altri.

TOSSINA RESPONSABILE: cortinarine.

SINDROME NEFROTOSSICA DA AMANITA O NORLEUCINICA O SMITHIANA

PERIODO DI LATENZA: 2-48 ore

SINTOMATOLOGIA: sintomi gastroenterici a cui segue una insufficienza renale anche in rapporto al quantitativo di fungo ingerito.

PROGNOSI: assolutamente favorevole anche se il recupero può essere lento.

SPECIE RESPONSABILI: Amanita proxima.

TOSSINA : sconosciuta.


SINDROME DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Il fungo incriminato è l' Hapalopilus rutilans che è un poliporo responsabile in Germania di tre casi di intossicazione (probabilmente scambiato per Fistulina hepatica!) caratterizzati per la comparsa di disturbi digestivi tardivi (6 ore dopo il pasto), urine di colore viola e sintomi a carico del fegato, dei reni e del sistema nervoso centrale (capogiri, atassia, sonnolenza agitazione e visioni). Il tossico responsabile è stato identificato nell'acido poliporico.

 
SINDROME GIROMITRICA

LATENZA : da 6-10 fino a 24 ore.

SINTOMATOLOGIA: Disturbi gastrointestinali, cefalea, febbre, disidratazione, dispnea. A volte il quadro termina e si ha la guarigione, altre volte si può avere interessamento epato-renale, comparsa di insufficienza epatica, emolisi, ittero secondario e conseguente insufficienza renale, disturbi neuropsichici, disturbi di equilibrio e della vista, possibile arresto cardiaco e morte.

PROGNOSI: senza adeguata terapia può essere mortale.

SPECIE RESPONSABILE: E causata da Gyromitra esculenta, Gyromitra gigas, Gyromitra infula, Gyromitra fastigiata, mangiate in grosse quantità e con pasti ripetuti nel tempo e senza i trattamenti che ne possono limitare la tossicità: essiccamento e cottura prolungata
Contengono gyromitrina anche funghi del genere Helvella, Cudonia, Leotia e Spatularia ma nonostante ciò non sono stati descritti fenomeni di micetismo a loro ascritti.

TOSSINA RESPONSABILE: giromitrina sostanza parzialmente volatile e parzialmente idrosolubile che durante la cottura e/o in ambiente acido (stomaco) si trasforma nel suo metabolita attivo, tossico a livello cellulare (epatico, globuli rossi e cellule del sistema nervoso) e cancerogeno.


SINDROME PAXILLICA

LATENZA : 1-3 fino a 10 ore.

SINTOMATOLOGIA: dopo la prima ingestione, a volte, solo disturbi gastroenterici, dopo ingestioni successive, soprattutto se ravvicinate, oltre a dolori addominali si ha crisi emolitica dovuta a reazione anafilattica da precedente sensibilizzazione con emoglobinuria, ittero, fino a collasso, schock e possibile morte.

PROGNOSI: favorevole se trattata tempestivamente in modo adeguato, in caso contrario può essere mortale.

SPECIE RESPONSABILI: Paxillus involutus, Paxillus filamentosus ; desta sospetti la Tapinella atrotomentosa.

TOSSINA RESPONSABILE: non è una tossina ma un agente sensibilizzante non ancora ben chiarito.