Tossicità dei funghi: le nuove sindromi

(aggiornamento ottobre 2009)

Negli ultimi anni sono state segnalate nuove forme di intossicazioni con sintomatologie particolari che sono state raggruppate in nuove sindromi. Vengono denominate "sindromi emergenti" per distinguerle dalle altre che ora vengono anche denominate "sindromi classiche".

Le specie responsabili  a volte non appartengono alla flora micologica europea.

Forniamo un elenco aggiornato di queste nuove sindromi.

  • Sindrome norleucinica. Specie responsabili: Amanita proxima. A. ovoidea, A.aminoaliphatica, A. smithiana (USA)
  • Sindrome encefalitica. Specie responsabili: Pleurocybella porrigens (= Pleurotus porrigens) (Giappone)
  • Sindrome acromelalgica. Specie responsabili: Clitocybe amoenolens, C .acromelalga (Giappone e Medio Oriente)
  • Sindrome rabdomiolitica. Specie responsabile Tricholoma flavovirens (= T. equestre) e, prudenzialmente anche le specie affini, Russula subnigricans (Cina)
  • Sindrome da acido poliporico. Specie responsabile: Hapalopilus rutilans
  • Sindrome di Szechwan. Specie responsabile: Auricularia polytrica (=Hirneola polytrica)
  • Sindrome morgana. Specie responsabile: Cholorophyllum molybdites (= Lepiotas morganii)

 

Esaminando le specie responsabili si nota che spesso vegetano in altri continenti, o che ben di rado si rinvengono nel Modenese (Amanita proxima, A.ovoidea, A.aminoaliphatica), o che ben raramente vengono ricercate per il consumo, con una sola eccezione: Tricholoma flavovirens (=T.equestre).

E' una specie ricercata e consumata specialmente in Francia, dove nel 1998 ci furono le prime segnalazioni  di avvelenamenti. Le intossicazioni si sono manifestate a seguito di ingestioni ripetute e in pasti ravvicinati di sensibili quantità di questa specie fungina.

I disturbi sono stati anche gravi, in alcuni casi (3) con esiti letali, con sintomi manifesti dopo 24-72 ore dall'ingestione.

Il fungo provocherebbe la disgregazione di cellule delle fibre muscolari striate (rabdomiolisi) con rilascio di mioglobina, visibile nelle urine che diventano di colore scuro o rosse e che tendono ad intasare i tubuli renali, limitandone o bloccandone la funzionalità (blocco renale).

A causa di questi gravi fatti, in Italia la raccolta e il commercio di questa specie è vietata dall'agosto 2002; in Francia i divieti sono arrivati nel settembre 2004.

In Italia non risultano essere state segnalate intossicazioni, a differenza della Francia (12 soggetti) e della Polonia (3 soggetti), e neppure nel resto d'Europa dove questa specie è spesso consumata.

 Ricordiamo infine che sono state segnalati altre due tipi di intossicazioni:

  • Inalazione accidentale, in quantità, di spore di funghi Gasteromiceti appartenenti al genere Lycoperdon. Si parla a tal proposito di Licoperdosi
  • Ingestione a scopo medicinale di parti di Ganoderma lucidum, una poliporacea legnosa abbastanza diffusa nei querceti dal bel cappello laccato e zonato.

 

Bibliografia consultata.

Paola Follesa "Manuale tecnico-pratico di indagini su campioni di funghi". Trento 2009