In ricordo di un socio e di un amico Luigi Salsi (Gigi)

Luigi Salsi (Gigi) si era avvicinato al nostro Gruppo molti anni fa quando la Provincia di Modena, ancora non depauperata di buona parte dei suoi poteri d'intervento, promuoveva con il nostro Gruppo nel mese di settembre la mostra denominata "Naturalmente" della durata di una settimana nella quale noi esponevamo funghi, piante e nostri poster , la Provincia pubblicizzava alcuni suoi interventi e iniziative in campo naturalistico. Manifestazione per noi molto impegnativa per il giornaliero ricambio dei funghi e per l'attività di sorveglianza e divulgazione ai visitatori allora molto numerosi.

Ricordo che durante la sua visita alla Mostra mi contattò personalmente chiedendo informazioni sulla attività della nostra associazione, successivamente si iscrisse e iniziò una collaborazione che è durata anni con una frequentazione sia pure saltuaria. Infatti il suo lavoro, originale e anche alquanto impegnativo era quello di organizzare dei viaggi molto simili a trekking naturalistico - culturali in ogni parte del mondo e dal ritorno da questi viaggi portava come documentazione centinaia di immagini che ne illustravano le caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche e culturali.

Era infatti un ottimo e sensibile fotografo e le sue proiezioni al Gruppo erano sempre molto seguite ed apprezzate.

Era un grande camminatore con un passo molto veloce che era un po' al di fuori della portata dell'età media dei soci del Gruppo

Ultimamente con i problemi a viaggiare dovuti al Covid e forse anche per l'età raggiunta aveva cessato questa sua attività e ormai libero dai suoi impegni aveva iniziato a frequentare sempre di più il Gruppo.

Da anni passava molto del suo tempo libero estivo a Fanano con la moglie dove avevano un appartamento.

Era un conoscitore molto esperto delle montagne di questa parte dell'Appennino però si spostava anche nell'altro settore, quello più "alpino" gravitante attorno al Lago Santo.

Non era "un fungaiolo" ma gli interessava tutta la natura ed in particolare la flora di cui era molto rispettoso ed aveva rinvenuto anche qualche specie importante che venne inserita in elenchi ufficiali, ad esempio quelli del volume "Flora de Modenese".

Era molto difficile fargli prelevare qualche campione di flora importante da documentare con un essiccata, in quanto preferiva fornire immagini, alcune delle quali vennero poi utilizzate anche in iniziative e pubblicazioni da noi curate .

Tra queste va citato il poster del Parco del Frignano sulla flora dell'Alto Appennino in cui molte immagini sono sue e poi sul retro del poster sono indicati degli itinerari naturalistici alcuni dei quali da lui descritti

La sua tragica fine nel mese di luglio 2022 è avvenuta nelle montagne intorno a Fanano, località al centro di diverse vallate e quindi con un ambiente molto vario per un naturalista: ricordo la torbiera di Pratignano che è biotopo di interesse per tutto l'Appennino italiano e non solo per quello emiliano, la Valle di Ospitale, la Valle di Fellicarolo e il complesso del Monte Cimone. Ambienti dal'aspetto certamente gradevole e spesso anche riposante, ma non per questo privi di pericoli.

Ci mancherà molto e non solo per le sue proiezioni, ma perché era persona educata, gentile e disponibile .

La vita continua ed è giusto che sia così, ma il ricordo delle persone e di quello che erano e sono state deve essere fatto, affinché rimanga.

Filiberto