I Boleti a carne amara

Esistono tre specie di boleti non commestibili a causa della carne amara e con aspetto simile ai funghi porcini che sarebbe bene saper distinguere con sicurezza: il Boletus felleus, il Boletus calopus, il Boletus radicans.
-  Il Boletus felleus è caratterizzato da pori che rispetto ai funghi porcini hanno dimensioni un po' maggiori: inizialmente hanno un colore bianco-neve che gradatamente diventa rosato mano a mano che maturano le spore sottostanti. Il gambo ha un evidente reticolo di colore tipicamente nerastro sul bordo. Al pari dei porcini la carne al taglio non muta colore; la taglia è invece inferiore ed il portamento è generalmente più snello. Cresce in ambiente acido: nel Modenese predilige i vecchi tronchi di castagno dove talvolta si rinviene sulla segatura del legno degradato. Sulle Alpi si rinviene nei boschi di conifere dove tende ad assumere una taglia maggiore. E' specie dalla carne amarissima che anche in piccole quantità può rendere immangiabili i funghi con cui venga cucinato.
-  Il Boletus calopus, anch'esso immangiabile, è decisamente meno amaro: è caratterizzato da buona taglia, da un cappello di un caratteristico colore grigiastro, da pori da gialliastri nel fungo giovane sino a verde-grigiastri. Il gambo ha sfumature rossastre più o meno intense, evidenti nel fungo giovane ma tendenti a scomparire nel fungo vecchio; la carne al taglio assume un colore verdastro poco intenso. E' specie molto comune e diffusa specialmente nelle faggete.
-  Il Boletus radicans, egualmente amaro e di aspetto simile, è rinvenibile soprattutto a bassa quota nei boschi di querce: risulta di identificazione più difficile in quanto il gambo, anche in stadio giovanile, manca di colori o sfumature rossastre. Il cappello è di colore grigio-biancastro, decisamente più chiaro rispetto al Boletus calopus. La taglia è massiccia.

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